La progettazione di lenti a contatto e lenti intraoculari (IOL) è diventata sempre più complessa, il profilo nanometrico è difficile da riprodurre e soprattutto i costi di produzione sono molto elevati.
Confrontando le attuali tecnologie di misurazione 3D con le nuove è risultato che le ultime sono molto più vantaggiose, anche per quanto riguarda il lato economico. In questo articolo si mette in risalto anche la maggiore credibilità e quindi affidabilità del protocollo di sviluppo delle lenti stesse. Attualmente la tecnologia per fare misurazioni in 3D è basata su due metodi: l'interferometria Fizeau e profili di tipo Stylus 2D. Entrambi questi approcci hanno dei limiti, per esempio soglie non sufficienti di sensibilità per poter rilevare perfettamente le caratteristiche delle complesse superfici nanometriche asferiche delle lenti, oppure limiti dovuti alla lentezza di applicazione del metodo stesso. Un nuovo metodo ha invece superato questi limiti ed è denominato Optical Profiling, scansiona con una alta precisione le superfici, ad una maggiore velocità e soprattutto abbassa di molto i costi di produzione. Quest'ultima è una tecnologia interferometrica definita a luce bianca e in questo articolo ne troviamo una approfondita descrizione.
Pubblicato su MEDs Magazine settembre 2011 - "3D Optical Surface Profilometry Provides Substantial Cost Reductions in Manufacturing Contact Lenses, Andrew Masters"
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