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Manuale di autocostruzione di una cassa acustica capitolo 1 parte 2

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Gli altoparlanti - parte 2


Come avevamo accennato nell'articolo precedente, questa volta parleremo delle caratteristiche elettriche di un altoparlante. Come si è detto il segnale viene applicato alla bobina, la quale ha una sua resistenza. Si è anche detto che il segnale cambia polarità trattandosi quindi di corrente alternata. La resistenza offerta alla corrente alternata si chiama "impedenza" e si misura in "ohm".

Essa varia al variare della frequenza, diminuendo all'aumentare degli Hz. Di conseguenza diverse frequenze possono essere rese con potenze differenti in quanto l'impedenza riduce la potenza. Fondamentale è dunque che l'altoparlante mantenga il più possibile costante la sua impedenza al variare della frequenza. Si osserva che normalmente in commercio si trovano altoparlanti con "impedenza nominale" di 4 ohm o di 8 ohm. A tal riguardo, senza addentrarci in complessi discorsi eccessivamente tecnici, diciamo soltanto che la scelta va effettuata in funzione del tipo di impianto che si vuole realizzare e che gli 8 ohm offrono risultati meno brillanti dal punto di vista della qualità del suono ma più sicuri dal punto di vista dei possibili danni (tipo corto circuito) che l'impianto può subire in base a come sarà strutturato. Altra caratteristica importante in un altoparlante è la potenza, o meglio, la potenza massima che ad esso può essere applicata senza che subisca guasti o che peggiori la qualità del audio emesso (fenomeni di distorsione del suono). I materiali usati, la maggiore o minore robustezza, la capacità di raffreddamento, incidono sulla potenza applicabile che viene espressa in Watt. E'importante notare che inserire gli altoparlanti in una "cassa" significa migliorare la qualità del suono ma anche (quando nella cassa vengano inseriti più altoparlanti differenti), suddividere la potenza. Anche se ciò avviene in modo differente a seconda delle caratteristiche dei diffusori (ai tweeter ad esempio si applica in media il 10% della potenza).
Per concludere ricordiamo di porre sempre la massima attenzione ai dati forniti dai costruttori relativamente agli altoparlanti. In particolare, per quanto riguarda la potenza massima, si noti che non tutti i costruttori utilizzano lo stesso metodo per indicarla. C'è chi fornisce la massima che il diffusore può mantenere per un breve lasso di tempo (pena il danneggiamento di qualche elemento), altri che indicano la potenza che se raggiunta può essere mantenuta per un lungo intervallo di tempo. Per fortuna la maggior parte dei costruttori sta a metà strada ed indica una potenza intermedia.


NOTA: Ohm (Ω): è l'unità di misura della resistenza elettrica e dell'impedenza. Corrisponde alla resistenza alla corrente continua. E' uguale al rapporto tra i Volt (differenza di potenziale) e gli Ampere (intensità della corrente). L'ohm prende il nome dal fisico tedesco Georg Simon Ohm, scopritore dell'omonima legge di Ohm. Watt (W): è l'unità di misura della potenza. E' uguale al prodotto tra i Volt (differenza di potenziale) e gli Ampere (intensità della corrente). Il watt prende il nome da James Watt per il suo contributo nello sviluppo della macchina a vapore. Hertz (Hz): è la misura della frequenza. Indica i cicli al secondo, ovvero il numero di onde al secondo. Prende il nome dal fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz per il suo contributo nel campo dell'elettromagnetismo. Nel prossimo articolo parleremo dei vari tipi di diffusori presenti sul mercato e delle loro qualità acustiche.

 

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